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California: Assembly Bill 2244 per un'etichettatura dei cibi non ultra-processati

19 ottobre 2026 di
Muraro Alessandra

Bandiera della California, copertina dell'articolo sul bollino per gli alimenti non ultra-processati


Il 28 settembre 2026 il governatore della California Gavin Newsom ha firmato l'Assembly Bill 2244, la legge che istituisce il bollino volontario "Non-Ultraprocessed Certified" per gli alimenti che non rientrano tra gli ultra-processati. La legge è approvata, ma il sistema non è ancora operativo: il California Department of Public Health (CDPH) dovrà accreditare gli enti di certificazione entro il 1° giugno 2029.

Cosa prevede l'Assembly Bill 2244?

L'obiettivo della legge è dare ai consumatori informazioni chiare e facilmente accessibili per scegliere in modo consapevole. Invece di segnalare i prodotti meno salutari, valorizza quelli che non sono ultra-processati.

Il bollino è volontario: un'azienda può apporlo solo se il prodotto è stato certificato da un ente accreditato dal CDPH. La certificazione riguarda il singolo prodotto finito, identificato dal suo codice UPC.

Un ente non può certificare un prodotto che:

  • rientra nei criteri sugli additivi con cui la normativa californiana definisce gli alimenti ultra-processati;
  • è classificato come "ultraprocessed food of concern";
  • è classificato come "restricted school food".
Come sarà fatto il bollino e dove va in etichetta?

Il CDPH creerà un sigillo standard con la dicitura "Non-Ultraprocessed Certified Food Standard" oppure "Non-UPF Certified", che potrà includere immagini legate alla California e agli alimenti integrali.

Il bollino può stare sul pannello principale, sul pannello informativo o in un altro punto della confezione, purché non copra le informazioni obbligatorie, come la tabella nutrizionale o la denominazione del prodotto.

Quali obblighi ha chi usa il bollino?
  • La certificazione va rinnovata almeno ogni tre anni.
  • Se la ricetta cambia, il prodotto va ricertificato prima di usare di nuovo il bollino.
  • Usare il bollino su un prodotto non certificato è illecito.

Per ogni prodotto certificato, l'ente comunica al CDPH nome, ingredienti, valori nutrizionali, produttore e marchio, codici GTIN e UPC e data di certificazione. Il CDPH pubblicherà online l'elenco dei prodotti certificati.

La legge coinvolge anche la grande distribuzione: una volta creato il sigillo, i negozi alimentari con vendite annue oltre 10 milioni di dollari che offrono più di 25 prodotti certificati dovranno renderne facilmente riconoscibili almeno 3, ad esempio con segnaletica o spazi dedicati. Questo obbligo resta in vigore fino al 1° gennaio 2040.

Una legge dentro una strategia più ampia

La California ha già una definizione statale di alimento ultra-processato, introdotta per le scuole dal Real Food, Healthy Kids Act firmato nel 2025: gli ultra-processati usciranno gradualmente dalle mense scolastiche a partire da luglio 2029, con divieto totale da luglio 2035. A livello federale una definizione di alimento ultra-processato non esiste ancora.

Lo stesso 28 settembre 2026 Newsom ha firmato anche il Senate Bill 869, che chiede ai ristoranti di segnalare con un'icona sul menù le bevande con zuccheri aggiunti.

Cosa significa per le aziende che esportano in California?

Il bollino non è obbligatorio e oggi non si può ancora richiedere: prima servono gli enti accreditati, attesi entro il 1° giugno 2029.

Per chi vende alimenti confezionati in California conviene verificare da ora se le proprie ricette potrebbero rientrare nei criteri, partendo dagli additivi, e tenere conto che ogni modifica della formulazione richiederà una nuova certificazione. Per i prodotti con ricette semplici, il bollino può diventare un modo per comunicare trasparenza a un mercato attento a questi temi.

Leggi anche: USA: il Food Labeling Modernization Act of 2026 propone una nuova etichettatura degli alimenti e Alimenti ultra-processati: la Commissione europea apre il dossier scientifico.

Domande frequenti

Il bollino Non-UPF è obbligatorio in California? No. È volontario: lo usa solo l'azienda che sceglie di far certificare il prodotto da un ente accreditato dal CDPH.

Da quando si potrà richiedere la certificazione? Il CDPH deve accreditare gli enti di certificazione entro il 1° giugno 2029. Fino ad allora il sistema non è operativo.

Ogni quanto va rinnovata la certificazione? Almeno ogni tre anni, e in ogni caso prima di usare il bollino su un prodotto con la ricetta modificata.

Quali prodotti non possono ottenere il bollino? Quelli che rientrano nei criteri sugli additivi degli ultra-processati e quelli classificati come "ultraprocessed food of concern" o "restricted school food" dalla normativa californiana.

Dove si potrà controllare se un prodotto è certificato? Il CDPH pubblicherà una pagina web con l'elenco dei prodotti certificati.

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Muraro Alessandra 19 ottobre 2026


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