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Moldavia: dal 10 agosto 2026 l'origine dell'alimento va indicata anche sul cartellino del prezzo

13 September 2026 by
Muraro Alessandra


Negli Stati Uniti si è aperta una nuova fase nella controversia sull'etichettatura degli alimenti geneticamente modificati. Il 3 agosto 2026 il giudice federale James Donato, del Tribunale distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto settentrionale della California, ha stabilito che il Dipartimento dell'Agricoltura (USDA) dovrà correggere alcune disposizioni illegittime del National Bioengineered Food Disclosure Standard (NBFDS) entro il 1° gennaio 2028.

Da dove nasce la controversia
Il NBFDS è il sistema federale, introdotto dall'USDA nel dicembre 2018 e pienamente obbligatorio dal 1° gennaio 2022, per la divulgazione della presenza di alimenti "bioengineered" (prodotti mediante bioingegneria). Secondo lo standard, un alimento è "bioengineered" quando contiene materiale genetico rilevabile modificato mediante tecniche di DNA ricombinante in vitro, non ottenibile con la riproduzione convenzionale. Nel 2020 il Center for Food Safety, insieme ad altre organizzazioni e a operatori come Natural Grocers, ha avviato un'azione giudiziaria contro l'USDA, contestando due aspetti: l'esclusione dall'obbligo di disclosure degli alimenti altamente raffinati e la possibilità di comunicare l'informazione tramite QR code o messaggi di testo.


Il nodo degli alimenti altamente raffinati
Molti ingredienti derivati da colture geneticamente modificate, come oli o zuccheri, vengono sottoposti a processi di raffinazione che rendono il materiale genetico modificato non più rilevabile nel prodotto finale. In base alle norme USDA, questi alimenti possono essere esclusi dall'obbligo di disclosure. Il 31 ottobre 2025 la Corte d'Appello del Nono Circuito ha stabilito che l'USDA aveva commesso un errore giuridico nell'escludere in via generale questi alimenti sulla sola base della non rilevabilità del materiale genetico, e ha rinviato la questione all'agenzia per un riesame.


Anche le disclosure elettroniche vengono bocciate
La Corte d'Appello ha inoltre giudicato illegittime le disposizioni sulle modalità elettroniche/digitali e sui messaggi di testo (7 CFR §§ 66.106 e 66.108), ordinando al tribunale distrettuale di procedere al loro annullamento con effetto da una data futura. Le aziende non potranno quindi continuare a utilizzare indefinitamente il QR code come unica modalità di comunicazione prevista da queste disposizioni.


Cosa resta invariato
Il Nono Circuito ha invece confermato la legittimità del termine "bioengineered" utilizzato dall'USDA, respingendo la richiesta di sostituirlo con termini come "GMO" o "genetically modified".


Cosa dovrà fare ora l'USDA
Con l'ordine del 3 agosto 2026, il giudice Donato ha fissato al 1° gennaio 2028 il termine entro cui l'USDA, attraverso l'Agricultural Marketing Service, dovrà aggiornare lo standard per risolvere sia il problema degli alimenti altamente raffinati sia quello delle modalità elettroniche di disclosure. L'USDA aveva chiesto più tempo (fino al 1° gennaio 2029) per le sole disposizioni digitali, ma il tribunale non ha accolto la richiesta. Non è ancora possibile stabilire quali prodotti raffinati saranno effettivamente soggetti alla disclosure: la portata concreta dipenderà dal nuovo regolamento che l'USDA dovrà adottare.


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Muraro Alessandra 13 September 2026


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