
La Food Safety and Standards Authority of India (FSSAI) ha proposto un nuovo simbolo di avvertenza sul fronte delle confezioni alimentari: al momento è una proposta, non ancora una norma in vigore. Lo scopo è contrastare l'aumento di malattie croniche e obesità nella popolazione. Le novità introdotte forniscono ai consumatori indicazioni immediate e più semplici da interpretare sulla salubrità del cibo e favoriscono una scelta orientata a prodotti più salutari.
Cosa prevede la proposta?
La proposta è descritta in una dichiarazione giurata presentata dalla FSSAI secondo la direttiva della Corte Suprema. L'iniziativa porterà all'introduzione di un nuovo simbolo per l'etichettatura frontale (Front of Pack Nutrition Labelling – FoPL) che richiama il formato adottato dal Canada. Si tratta di un esagono rosso all'interno di uno sfondo quadrato bianco, posizionato in alto a sinistra sulla parte anteriore della confezione. Sarà un simbolo di avvertimento ben visibile, pensato per attirare l'attenzione e indicare gli ingredienti potenzialmente dannosi del prodotto.
Quali avvertenze compariranno nell'esagono?
All'interno dell'esagono verranno inseriti messaggi testuali chiari e diretti. Tra le diciture previste compaiono HIGH FAT (alto contenuto di grassi), HIGH SUGAR (alto contenuto di zuccheri) e HIGH SALT (alto contenuto di sale). Per i liquidi verrà utilizzata la dicitura HIGHLY SWEETENED BEVERAGE (bevanda fortemente zuccherata). Il carattere delle avvertenze dovrà essere di un punto più grande rispetto a quello utilizzato nella tabella delle informazioni nutrizionali sul retro della confezione. L'FSSAI ha stabilito che l'obbligo di apposizione dell'esagono scatterà nel caso in cui un nutriente tra grassi aggiunti, zucchero aggiunto e sale superi le soglie critiche. Se sono più nutrienti a superare la soglia, andranno indicati tutti nello stesso esagono.
Quali prodotti sono interessati e quali esclusi?
I limiti scientifici oltre i quali scatta l'allarme visivo si basano sulle Linee Guida Dietetiche per gli Indiani del 2024, formulate dall'ICMR-NIN (Indian Council of Medical Research - National Institute of Nutrition).
La normativa si applicherà a cibi ultra-processati e confezionati come piatti pronti, snack, bibite e dolciumi. Saranno esclusi dall'obbligo del bollino i prodotti formati da un singolo ingrediente. Inizialmente la FSSAI aveva progettato un'introduzione graduale in due fasi, la prima delle quali prevedeva l'apposizione dell'esagono solo se il prodotto superava contemporaneamente due parametri. Tuttavia, a seguito di un richiamo dalla Corte Suprema, la riforma è stata ridotta a una fase unica.
La normativa si applicherà a cibi ultra-processati e confezionati come piatti pronti, snack, bibite e dolciumi. Saranno esclusi dall'obbligo del bollino i prodotti formati da un singolo ingrediente. Inizialmente la FSSAI aveva progettato un'introduzione graduale in due fasi, la prima delle quali prevedeva l'apposizione dell'esagono solo se il prodotto superava contemporaneamente due parametri. Tuttavia, a seguito di un richiamo dalla Corte Suprema, la riforma è stata ridotta a una fase unica.
Quali sono le scadenze?
Il percorso normativo seguirà una tabella di marcia definita. L'FSSAI prevede circa quattro mesi per la finalizzazione dei dettagli tecnici della bozza, a cui seguirà una finestra di consultazione pubblica per raccogliere i pareri degli operatori del settore, dei consumatori e dell'Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO). Una volta completato questo iter e pubblicate le regole definitive sulla gazzetta ufficiale, le aziende alimentari avranno a disposizione un periodo di transizione di un anno per adeguare il packaging dei propri prodotti e conformarsi alla nuova legge.
Cosa significa per le aziende che esportano in India?
Al momento si tratta di una proposta: le regole definitive non sono ancora state pubblicate. Per le aziende che esportano in India alimenti confezionati, in particolare snack, bibite, dolciumi e piatti pronti, è un dossier da seguire fin da ora: la consultazione pubblica è il momento in cui gli operatori del settore possono esprimere il proprio parere, e il periodo di transizione di un anno richiederà di rivedere il packaging dei prodotti che superano le soglie per grassi aggiunti, zucchero aggiunto o sale.
Se la tua azienda esporta in India e ha bisogno di orientarsi tra normative nazionali e internazionali sull'etichettatura alimentare, richiedi una consulenza personalizzata a Interlabeling.
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