
Il Regolamento (UE) 2023/1115, noto come EUDR, riguarda tutte le imprese che immettono sul mercato UE o esportano prodotti legati a sette materie prime. Dal 18 settembre 2026 è in vigore anche il Regolamento delegato (UE) 2026/2102, che modifica l'Allegato I, cioè l'elenco dei prodotti interessati. Questo articolo riassume le scadenze, le novità sui prodotti e i casi di esclusione.
Che cos'è l'EUDR
L'EUDR ha l'obiettivo di ridurre il contributo dell'Unione europea alla deforestazione e al degrado forestale nel mondo. Disciplina l'immissione e la messa a disposizione sul mercato UE, e l'esportazione, dei prodotti elencati nell'Allegato I che contengono, sono stati nutriti o sono stati fabbricati usando una delle sette materie prime interessate: bovini, cacao, caffè, palma da olio, gomma, soia e legno.
Quali condizioni devono rispettare i prodotti
Secondo l'art. 3, i prodotti devono essere a deforestazione zero e realizzati nel
rispetto della legislazione pertinente del paese di produzione. Devono inoltre essere oggetto della dichiarazione di dovuta diligenza o di quella semplificata, secondo le disposizioni applicabili.
La data limite per la deforestazione è il 31 dicembre 2020. Per il legno rileva anche il degrado forestale successivo a tale data. Gli obblighi concretamente applicabili dipendono dal ruolo dell'impresa nella filiera.
Le scadenze di applicazione
- 29 giugno 2023: entrata in vigore del Reg. (UE) 2023/1115.
- 18 settembre 2026: entrata in vigore del Reg. delegato (UE) 2026/2102, pubblicato il 17 settembre. Modifica l'Allegato I senza sostituire l'EUDR e identifica alcuni obblighi differiti al 30 dicembre 2027.
- 30 dicembre 2026: applicazione generale delle principali disposizioni operative, ai sensi dell'art. 38, par. 2.
- 30 giugno 2027: rinvio per gli operatori persone fisiche, microimprese o piccole imprese costituiti come tali al 31 dicembre 2024, alle condizioni dell'art. 38, par. 3. Dal rinvio sono esclusi i prodotti già elencati nell'allegato EUTR (Reg. 995/2010), fino al 31 dicembre 2029.
Il primo problema: stabilire il proprio ruolo
Un errore di inquadramento si propaga a tutto il resto del lavoro.
Il secondo problema: le esclusioni sono più strette di quanto sembri
Dare per scontata un'esclusione senza verificarne le condizioni è uno dei modi più semplici per sbagliare.
Il terzo problema: il lavoro vero comincia dopo la classificazione
Sono attività che richiedono tempo, dati dai fornitori e decisioni organizzative. Non si recuperano nelle ultime settimane.
Prepararsi con un corso applicativo
