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EUDR 2026: scadenze, prodotti ed esclusioni dopo il Reg. delegato 2026/2102

5 ottobre 2026 di
Muraro Alessandra


Il Regolamento (UE) 2023/1115, noto come EUDR, riguarda tutte le imprese che immettono sul mercato UE o esportano prodotti legati a sette materie prime. Dal 18 settembre 2026 è in vigore anche il Regolamento delegato (UE) 2026/2102, che modifica l'Allegato I, cioè l'elenco dei prodotti interessati. Questo articolo riassume le scadenze, le novità sui prodotti e i casi di esclusione.

Che cos'è l'EUDR

L'EUDR ha l'obiettivo di ridurre il contributo dell'Unione europea alla deforestazione e al degrado forestale nel mondo. Disciplina l'immissione e la messa a disposizione sul mercato UE, e l'esportazione, dei prodotti elencati nell'Allegato I che contengono, sono stati nutriti o sono stati fabbricati usando una delle sette materie prime interessate: bovini, cacao, caffè, palma da olio, gomma, soia e legno.

Quali condizioni devono rispettare i prodotti

Secondo l'art. 3, i prodotti devono essere a deforestazione zero e realizzati nel
rispetto della legislazione pertinente del paese di produzione. Devono inoltre essere oggetto della dichiarazione di dovuta diligenza o di quella semplificata, secondo le disposizioni applicabili.

La data limite per la deforestazione è il 31 dicembre 2020. Per il legno rileva anche il degrado forestale successivo a tale data. Gli obblighi concretamente applicabili dipendono dal ruolo dell'impresa nella filiera.

Le scadenze di applicazione

  • 29 giugno 2023: entrata in vigore del Reg. (UE) 2023/1115.
  • 18 settembre 2026: entrata in vigore del Reg. delegato (UE) 2026/2102, pubblicato il 17 settembre. Modifica l'Allegato I senza sostituire l'EUDR e identifica alcuni obblighi differiti al 30 dicembre 2027.
  • 30 dicembre 2026: applicazione generale delle principali disposizioni operative, ai sensi dell'art. 38, par. 2.
  • 30 giugno 2027: rinvio per gli operatori persone fisiche, microimprese o piccole imprese costituiti come tali al 31 dicembre 2024, alle condizioni dell'art. 38, par. 3. Dal rinvio sono esclusi i prodotti già elencati nell'allegato EUTR (Reg. 995/2010), fino al 31 dicembre 2029.
Il primo problema: stabilire il proprio ruolo
Gli obblighi concreti dipendono dal ruolo dell'impresa nella filiera. Operatore, operatore a valle, commerciante, rappresentante autorizzato: la classificazione cambia ciò che bisogna fare e, per alcune imprese, anche quando. Esiste un rinvio al 30 giugno 2027 per persone fisiche, microimprese e piccole imprese costituite come tali al 31 dicembre 2024, ma solo alle condizioni dell'art. 38, par. 3, e con esclusioni che riguardano i prodotti già elencati nell'allegato EUTR.

Un errore di inquadramento si propaga a tutto il resto del lavoro.

Il secondo problema: le esclusioni sono più strette di quanto sembri
Un campione commerciale non è escluso solo perché è chiamato "campione". Deve avere valore e quantità trascurabili e servire esclusivamente a procurare ordinazioni.

Lo stesso vale per gli imballaggi. Un pallet nuovo venduto come prodotto autonomo va valutato ai fini EUDR. Lo stesso pallet, usato solo per trasportare la merce con cui è presentato, potrebbe invece beneficiare dell'esclusione. Per i medicinali, la deroga riguarda solo specifiche voci della palma e non vale per qualsiasi prodotto a destinazione farmaceutica.

Dare per scontata un'esclusione senza verificarne le condizioni è uno dei modi più semplici per sbagliare.

Il terzo problema: il lavoro vero comincia dopo la classificazione
Stabilire che un prodotto rientra nell'EUDR è solo il punto di partenza. Seguono la raccolta delle informazioni sull'origine, la geolocalizzazione degli appezzamenti, la tracciabilità della filiera, la valutazione del rischio, la predisposizione della dichiarazione di dovuta diligenza e la sua presentazione nel Sistema Informativo EUDR. Per i prodotti trasformati e le filiere complesse, risalire fino alla provenienza delle materie prime è la parte più difficile.

Sono attività che richiedono tempo, dati dai fornitori e decisioni organizzative. Non si recuperano nelle ultime settimane.

Prepararsi con un corso applicativo
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Il corso è rivolto a importatori, produttori, trasformatori, distributori, GDO, responsabili qualità e compliance, uffici acquisti, regulatory affairs, consulenti e professionisti. L'obiettivo è dare gli strumenti per gestire la conformità in modo operativo e prepararsi ai controlli delle autorità competenti. 👉


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Muraro Alessandra 5 ottobre 2026


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