Brasile e OMS: verso regole internazionali sul marketing degli ultra-processati ai bambini


Il Brasile ha presentato all'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) una proposta per introdurre regole internazionali più severe sulla vendita e sulla pubblicità degli alimenti ultra-processati (UPF), con particolare attenzione alla tutela di bambini e adolescenti.


La proposta prevede modelli normativi per regolamentare la commercializzazione di questi prodotti e monitorare l'esposizione della popolazione, con un focus specifico sul marketing digitale: influencer, pubblicità personalizzata e contenuti online transfrontalieri. La risoluzione invita inoltre i Paesi ad adottare definizioni scientifiche condivise degli UPF e a regolamentare o vietare la pubblicità in scuole, strutture sanitarie ed eventi sportivi e culturali.


L'iniziativa, già sostenuta da Francia, Messico e Uruguay, sarà presentata all'Assemblea Mondiale della Sanità e potrebbe essere sottoposta a votazione il prossimo anno.


La classificazione Nova e il dibattito scientifico

Il Brasile è il paese che ha sviluppato la classificazione Nova, oggi il riferimento più diffuso per definire gli alimenti ultra-processati. La classificazione resta però oggetto di dibattito scientifico: alcuni esperti osservano che valuta principalmente il grado di lavorazione e non la qualità nutrizionale, escludendo quindi dalla discussione prodotti come pane integrale o cereali ricchi di fibre, classificati come UPF nonostante un profilo nutrizionale positivo.


Il contesto internazionale

Il tema non riguarda solo l'OMS. Negli Stati Uniti alcuni stati hanno già limitato la presenza di UPF nelle scuole, la FDA lavora a una definizione ufficiale e il Congresso valuta restrizioni sulla pubblicità ai bambini e avvertenze in etichetta. Anche l'OMS sta sviluppando linee guida specifiche sugli ultra-processati, pur restando sotto osservazione per la composizione del gruppo di esperti incaricato della valutazione scientifica, che ha escluso alcuni scienziati alimentari per le regole sui conflitti di interesse, e per la mancata pubblicazione dei commenti raccolti in consultazione.


Il Brasile ha già fissato un tetto del 10% per la presenza di alimenti trasformati e ultra-processati nei pasti scolastici, con l'obiettivo dichiarato di arrivare alla loro completa eliminazione dalle mense.


Cosa significa per le aziende del settore food

Per chi si occupa di etichettatura ed export verso mercati extra-UE, è un fronte da monitorare: una eventuale risoluzione OMS non avrebbe valore vincolante immediato, ma orienterebbe le normative nazionali nei prossimi anni, sul modello già visto per il marketing di alimenti e bevande ai bambini.


Se la tua azienda ha bisogno di orientarsi tra normative nazionali e internazionali su etichettatura e marketing alimentare, richiedi una consulenza personalizzata a Interlabeling. 👉


 Contattaci

Muraro Alessandra 22 giugno 2026


scopri i nostri corsi

CORSI LIVE
CORSI ON DEMAND